Restaurare un mobile : Affidarsi ad un professionista o Fai da Te?

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Restaurare un mobile : Affidarsi ad un professionista o Fai da Te?

Sicuramente vi sarà capitato di avere un mobile da restaurare, a cui tenete particolarmente e volete mantenere.

Restaurare un mobile non è un procedimento semplice, sicuramente si tratta di un’operazione laboriosa che in genere andrebbe affidata a mani esperte, soprattutto per il valore assoluto del mobile se si tratta di un oggetto di pregio. Nella patria della professione artigiana del legno, trovare una falegnameria specializzata nel restauro non è per nulla difficile, anche se non tutte le falegnamerie di Cuneo effettuano questo tipo di lavorazione.

Capita anche che amiamo il fai da te e magari siamo portati sempre a risolvere per noi stessi questo tipo di operazioni, per cui ci sono degli accorgimenti da seguire per poter completare il lavoro senza rivolgerci ad una falegnameria specializzata. Un lavoro apparentemente ostico, ma con le giuste accortezze si possono ottenere ottimi risultati. Approfondiamo le varie fasi, qualora decidessimo di affrontare la strada del fai da te.

La prima fase del restauro prevede lo smontaggio delle cerniere, serrature e tutte le parti in metallo, che vanno pulite accuratamente per poi riutilizzarle in fase di montaggio. E’ bene se possibile mantenere anche le viti e i chiodini di fissaggio originali.

A questo punto, se il mobile è particolarmente sporco si dovrà procedere con un buon lavaggio utilizzando acqua calda e poca ammoniaca. Solo quando sarà perfettamente asciutto si potrà procedere alla rimozione degli eventuali strati di vernice. Dopo la sverniciatura è sempre necessario un lavaggio finale della superficie.

 

La sverniciatura deve avvenire a mobile pulito, quindi inizialmente bisogna lavare accuratamente il mobile da restaurare in maniera approfondita con acqua e una piccola quantità di ammoniaca.

Dopodiché finita la sverniciatura, si procederà con il lavaggio della superficie per riportarlo all’origine. A questo punto è necessario fare uso di stucchi legnoplastici o similari, per rifinire le parti rovinate da agenti atmosferici, parassiti del legno e usura del tempo. Il tutto alla fine va carteggiato e rifinito con materiali e strumenti abrasivi.

La fase di finitura è sicuramente la parte più affascinante, perchè dà al mobile l’aspetto che desideravamo già dall’inizio dell’operazione di restauro.
E’ consigliabile utilizzare prodotti tradizionali come la cera o la gommalacca. La seconda tende a dare una finitura lucida e brillante alla superficie del mobile trattato. La gommalacca può essere unita ad aniline all’alcol, per cambiare il colore del mobile originario.

La cera tende a dare una finitura lucida non brillante, che trattano profondamente e superficialmente il legno del mobile, proteggendolo anche da tarli e muffe. Il risultato è una superficie del mobile liscia, vellutata e protetta.

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